Psicologia Virtuale - www.mentepositiva.it
Il disagio psicologico e la conclamata patologia psichiatrica inducono nel soggetto che ne è affetto uno stato di grande sofferenza che coinvolge anche le persone che gli vivono accanto e che investe tutte le aree della propria vita da quella affettiva relazionale a quella sociale e lavorativa.
Spesso si tende a sottovalutare il disagio psicologico e si tenta di fare da soli fino a quando i sintomi si fanno conclamati e ci si rivolge ad un medico, in genere il medico della mutua, che prescrive un blando psicofarmaco, oppure ci si rivolge ad uno psichiatra che prescriva molti e poco blandi psicofarmaci.
Si finisce per delegare al farmaco la propria guarigione e a diventarne dipendenti, passando da uno psicofarmaco ad un altro.
In casi di psicosi (con forte disadattamento alla realtà, allucinazioni e deliri depressione endogena con tentativi di suicidi, disturbo bipolare etc.) lo psicofarmaco è necessario, ma in molti altri casi (nevrosi d'ansia, depressione reattiva, attacchi di panico, disturbi del comportamento alimentare etc.) gli psicofarmaci spesso sono inutili se non dannosi perché danno solo un sollievo immediato e ciclicamente il disagio si ripresenta più forte e strutturato di prima.
La psicoterapia o il sostegno psicologico spesso vengono consigliati assieme ad una terapia farmacologica ma, erroneamente, non sono ritenuti indispensabili.
Questo è un errore e spieghiamo perché:
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le cause del disagio psicologico e delle patologie psichiatriche non sono solo endogene (scritte nei propri geni) ma dipendono fortemente dall'ambiente in cui si vive, dallo stile educativo ricevuto e, sopratutto, dal processo di apprendimento con cui si è imparato a reagire con certi comportamenti agli eventi della vita
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Se é vero che il disagio nasce dal significato disfunzionale che noi attribuiamo agli eventi possiamo apprendere come dare nuovi significati e rimodellare le nostre esperienze in modo più funzionale e adattivo
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La psicoterapia ed il sostegno psicologico sono indispensabili, non solo consigliabili, perché rendono il soggetto responsabile della propria guarigione soffermandosi non tanto e non solo sul perché ma sopratutto sul come uscire dal disagio facendo leva sulle proprie risorse senza soluzioni preconfezionate
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rendere alla persona la responsabilità della propria guarigione è ridare la dignità di scelta sulle decisioni che riguardano la propria salute psicofisica .
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Una volta “risettato” il sistema di convinzioni che alimenta il disagio psicologico è possibile non solo liberarsi dai sintomi ma migliorare sorprendentemente la qualità della vita
Oltre alla classica psicoterapia o sostegno psicologico praticato nello studio dello specialista esiste la possibilità di utilizzare i vantaggi di un sostegno "online" altrettanto qualificato.
I vantaggi sono di ordine pratico (massima comodità nella gestione dei tempi poiché non si richiede spostamento fisico) e sopratutto di ordine psicologico: se è vero che il contatto diretto con il paziente può dare a noi psicoterapeuti molte informazioni è anche vero e scientificamente dimostrato, che il contatto virtuale allenta molte difese del paziente e che lo scrivere nero su bianco il proprio disagio aiuta a circoscriverlo e ad esprimerlo in modo più chiaro e lucido sopratutto per se stessi; invita ad una maggiore riflessione e quindi aumenta la consapevolezza del problema il che è già un ottimo inizio spesso molto più lento da raggiungere nelle terapie classiche. In America dove le innovazioni trovano terreno fertile questo tipo di sostegno online non solo è studiato e riconosciuto dal mondo scientifico ma ha quasi sostituito il classico obsoleto lettino psicoanalitico che ormai in psicologia è considerato preistoria.
L' approccio cognitivo-comportamentale e le geniali tecniche della Programmazione Neurolinguistica rappresentano il futuro della psicologia e della psicoterapia integrata. Il lettino di Freud va in pensione con la dovuta riconoscenza da parte di tutta la psicologia e la psichiatria contemporanea. Ma si sa i discepoli superano il maestro prima o poi. Proprio il temerario pioniere della psicoanalisi ci ha insegnato quanto le innovazioni incontrano resistenze non solo fra i pazienti ma spessissimo anche nella stessa classe medica a cui non conviene mettere in discussione radicate, rigide certezze.
Noi in Italia siamo sempre lenti a recepire il futuro e questo certo non è un bene per la ricerca, il progresso e l'innovazione, ma in questo caso la resistenza non solo non è un bene ma è disfunzionale per il nostro benessere psicologico.
Valeria Marracino psicoterapeuta (www.mentepositiva.it)
Roberto Maiorano formatore docente, master PNL ( www.mentepositiva.it)
Redazione Promiseland.it